Nicola Rosetti
Scarica, stampa e incolla sulla pagina di sinistra la fotocopia su Roma Repubblicana come nell’esempio:
ATTENZIONE: STAMPA SOLO LA FOTOCOPIA IN FILE WORD COLLEGATA AL LINK BLU. NON STAMPARE NÉ LA FOTO-ESEMPIO QUI SOPRA NÉ LE SLIDE QUI SOTTO CHE SARANNO VISUALIZZATE DURANTE LA LEZIONE IN CLASSE
Roma Repubblicana di Nicola Rosetti
I primi anni
1) Come si chiama il figlio di Bruto?
2) Perché Bruto lo uccise?
3) Per l’etica romana cosa viene prima lo Stato o la Famiglia? E per l’etica cristiana cosa viene prima?
4) Come si chiama l’eroe che ha combattuto da solo sul Ponte Sublicio contro gli etruschi?
5) Perché Muzio Scevola si bruciò la mano?
6) Gli antichi romani prendevano gli eroi come modelli. Chi sono invece i modelli da seguire per i cristiani?
7) Con chi si alleò Tarquinio il Superbo nella Battaglia del Lago Regillo?
8) Perché quella dei romani è una religione civile?
9) Quando avvenne il primo Sacco di Roma?
10) Quando avvenne l’ultimo Sacco di Roma?
11) Quante volte Roma è stata saccheggiata?
12) Su cosa si fonda la grandezza di Roma Antica? E su cosa si fonda la grandezza dei primi cristiani?
13) Dove si trovava il Tempio di Giunone Moneta?
14) Cosa significa “Moneta”?
15) Giunone Moneta dà il nome a una cosa che ancora oggi usiamo. Cosa?
16) Quale animale era sacro a Giunone?
Le 3 Guerre Puniche
1) Chi sono i protagonisti della Prima Guerra Punica?
2) Chi sono i protagonisti della Seconda Guerra Punica?
3) Che significa la frase «Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata»?
4) Chi sono i protagonisti della Terza Guerra Punica?
5) Con quale frase Catone il Censore concludeva ogni suo discorso?
6) Che significa la frase «Se vuoi la pace prepara la guerra»?
7) Che significa la frase «Fanno un deserto e lo chiamano pace»?
6) Che logica c’é dietro queste frasi?
La conquista della Grecia
Perché si dice che i romani furono conquistati dai greci?
L’uccisione di Giulio Cesare
1) Giulio Cesare è un imperatore?
2) Con quante coltellate viene ucciso Giulio Cesare?
3) Perché Giulio Cesare viene ucciso?
Giulio Cesare
Cleopatra
Apri il quaderno su due facciate. Scarica, stampa e incolla sulla pagina di sinistra la fotocopia su le 7 Basiliche di Roma
Le 7 Basiliche di Roma
Focus: l’Antica Basilica di San Pietro
Scarica, stampa e incolla la fotocopia su Teodosio
La Trinità
- La Trinità, ovvero il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
Il Padre
- È il Creatore dell’Universo
- È il Padre di Gesù Cristo
- È il Padre di tutti gli Uomini e le Donne
Il Figlio
- Il Verbo prima dell’Incarnazione era presso il Padre
- È stato annunciato a Nazareth
- È nato a Betlemme
- È stato battezzato nel fiume Giordano
- Ha chiamato a sé 12 amici ovvero gli apostoli
- Ha annunciato la Parola di Dio attraverso le parabole
- Ha compiuto dei gesti prodigioso chiamati miracoli
- La Domenica delle Palme è entrato a Gerusalemme
- Il Giovedì Santo ha istituito l’Eucaristia
- Il Venerdì Santo è morto sulla Croce
- La Domenica di Pasqua è risorto
- Il Giovedì dell’Ascensione è salito in Cielo
Lo Spirito Santo
- Permette la nascita di Gesù nel grembo della Vergine Maria
- Scende su Gesù sottoforma di colomba nel Battesimo
- Scende su Maria e sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste
La Chiesa
- La Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica
Teodosio
1) In quale anno Teodosio emanò l’Editto di Tessalonica?
2) Dove si trova Tessalonica?
3) Come si chiama oggi Tessalonica?
4) Cosa stabilì Teodosio con l’Editto di Tessalonica?
5) Fra Costantino e Teodosio chi dobbiamo prendere come modello? Perché?
6) Cosa affermava Macedonio?
7) In quale anno Teodosio convocò il Concilio di Costantinopoli?
8) Cosa affermò il Concilio di Costantinopoli?
9) Cosa è un Concilio?
10) I vescovi hanno hanno un’autorità religiosa o politica?
11) L’imperatore è una figura religiosa o politica?
12) Perché l’imperatore che ha potere politico convoca i vescovi che hanno potere religioso?
13) Perché il Credo si chiama “niceno-costantinopolitano”?
14) Il Credo è una preghiera o una professione di fede?
15) Qual è la differenza fra preghiera e professione di fede?
Riempi gli spazi
Chiamiamo Dio Padre per tre motivi.
1) Egli è il Creatore dell’…
2) Egli è il Padre in senso oggettivo di …
3) Egli è il Padre di tutti gli … e le …
Del Figlio possiamo dire che
1) Esiste dall’eternità presso il …
2) La sua nascita è stata annunciata dall’angelo … a Nazareth
3) È nato a …
4) È stato battezzato nel fiume … da Giovanni …
5) Ha chiamato a sé 12 amici ovvero gli …
6) Ha annunciato il Regno di Dio attraverso dei racconti chiamati …
7) Ha operato dei gesti prodigiosi ovvero i …
8) La Domenica delle Palme è entrato a …
9) Il Giovedì Santo ha istituito il Sacramento dell’ … , infatti ha preso il pane e ha detto: «Questo è il mio …» e poi ha preso il vino e ha detto: «Questo è il mio …»
10) Il Venerdì Santo è morto sulla …
11) La Domenica di Pasqua è …
12) Il Giovedì dell’Ascensione è salito in …
Dello Spirito Santo possiamo dire che
1) Ha reso possibile l’Incarnazione nel grembo di … senza concorso di … : i cristiani credono questo perché Gesù ha preso l’umanità da sua … mentre ha preso la … da Dio suo Padre.
2) È sceso su Gesù sotto forma di … nel giorno del suo …
3) È sceso su Maria e sugli … nel giorno della …
Teodosio e Ambrogio
- Ambrogio scomunica Teodosio
- Ambrogio riammette Teodosio nella Comunione della Chiesa
Scarica, stampa e incolla su due facciate aperte le 2 fotocopie in formato word allegate al seguente link blu: Roma Monarchica.
Ecco come devi incollare le fotocopie sul quaderno:
LE FOTOCOPIE NON VANNO MAI RITAGLIATE
ATTENZIONE: STAMPA SOLO LE FOTOCOPIE IN FORMATO WORD COLLEGATE AL LINK BLU. NON STAMPARE NÉ LA FOTO-ESEMPIO QUI SOPRA NÉ LE SLIDE QUI SOTTO CHE SARANNO VISUALIZZATE DURANTE LA LEZIONE IN CLASSE
Roma Monarchica di Nicola Rosetti
Romolo il primo Re di Roma che proveniva da Albalonga
1) Come si chiamano il Re di Albalonga e suo fratello?
2) Chi sono i genitori di Romolo e Remo?
3) La storia di Romolo e Remo abbandonati nella cesta sul fiume Tevere ci ricorda quale episodio della Bibbia?
4) Dove si ferma la cesta che conteneva Romolo e Remo?
5) Chi allatta Romolo e Remo?
6) Come si chiama il pastore che trova Romolo e Remo? E qual è il nome di sua moglie?
7) Su quale colle si colloca Romolo per scrutare il volo degli uccelli?
8) Su quale colle si colloca Remo per scrutare il volo degli uccelli?
9) In quale data Romolo fonda Roma?
10) Cosa fa Romolo per fondare la città di Roma?
11) Perché Romolo uccide suo fratello?
12) La storia di Romolo che uccide Remo ci ricorda quale episodio della Bibbia?
13) Cosa fa Romolo per incrementare il numero dei romani?
14) Come reagiscono i sabini? Racconta la storia della traditrice Tarpeia.
15) Quanti senatori ha il Senato istituito da Romolo?
16) Quanti mesi ha il calendario di Romolo?
17) Perché il calendario di Romolo inizia con il mese di Marzo?
18) Il calendario di Romolo è lunare o solare?
19) Come si chiamano i primi giorni del mese e a cosa corrispondono?
20) Come si chiamano i giorni di metà mese e a cosa corrispondono?
21) Qual è l’etimologia della parola “Calendario”?
22) Cosa significa l’espressione “alle calende greche”?
I Re Sabini: Numa Pompilio, Tullo Ostilio e Anco Marzio
1) Qual è la caratteristica di Numa Pompilio?
2) Chi sono i Pontefici e da chi sono guidati?
3) Chi è oggi il Pontefice Massimo?
4) Chi sono Vestali e qual è il loro compito?
5) Che cos’è la Regia?
6) Cosa protegge la dea Vesta?
7) Che cos’è il Tempio di Giano?
8) Quali mesi aggiunse Numa Pompilio al calendario di Romolo?
9) Quale celebre battaglia si svolge sotto Tullo Ostilio?
10) Cosa fa costruire Tullo Ostilio nel Foro Romano?
11) Tullo Ostilio è un re religioso?
12) Quale città fonda Anco Marzio?
13) Quale importante via fa costruire Anco Marzio?
14)Come si chiama il ponte costruito da Anco Marzio e con quale materiale è costruito?
15) Anco Marzio è un re religioso?
I Re Etruschi: Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo
1) Chi inizia la costruzione del Circo Massimo?
2) Cos’è la Cloaca Maxima?
3) Su quale colle si trovava il Tempio di Giove?
4) Che cosa erano i templi per gli antichi romani?
5) Chi poteva entrare nel tempio?
6) Dove rimanevano i fedeli?
7) Come chiamavano i romani il tempio?
8) Come chiamavano i romani lo spazio davanti al tempio?
9) Qual è la principale differenza fra tempio pagano e chiesa cristiana?
10) Quali Mura di Roma portano il nome di Servio Tullio?
11) Chi uccide Servio Tullio?
12) Dove viene ucciso Servio Tullio?
13) Qual è la caratteristica di Tarquino il Superbo?
14) Quali opere pubbliche portò a termine Tarquinio il Superbo?
15) Come si chiama il figlio di Tarquinio il Superbo?
Scarica, stampa e incolla su due facciate aperte le fotocopie su I pontificati di Pio VI e Pio VII: Roma sotto la dominazione francese
- Pio VI (Giovanni Angelo Braschi 1775-1799)
- Stemma di Pio VI
- Pio VI riceve il modellino dell’Obelisco Quirinale
- L’Obelisco Quirinale davanti al Palazzo del Quirinale
- Chiesa della Trinità dei Monti: ancora non è stata costruita la scalinata e neppure è stato innalzato l’Obelisco Sallustiano
- La scalinata di Trinità dei Monti con l’Obelisco Sallustiano
- Pio VI riceve il modellino dell’Obelisco Campense
- L’Obelisco Campense davanti a Palazzo Montecitorio
- Stemma di Pio VI nel soffitto di San Giovanni in Laterano
- Palazzo Braschi
- Facciata di Palazzo Braschi su Piazza Navona
- Luigi XVI
- Primo Stato, Secondo Stato e Terzo Stato
- Il Giuramento della Pallacorda (20 giugno1879)
- La presa della Bastiglia (14 luglio 1789)
- Il motto della Rivoluzione Francese
- La Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino (26 agosto 1789)
- Le tavole dei Dieci Comandamenti in un dipinto di Rembrandt
- Gli ordini religiosi vengono sciolti in Francia (16 febbraio 1790)
- La Costituzione Civile del Clero (12 luglio 1790)
- Un prete costituzionale in un’immagine di propaganda
- Un prete refrattario in un’immagine di propaganda
- Accoglienza da parte dei rivoluzionari del Breve “Quod aliquantum” di Pio VI (10 marzo 1791)
- Parigi
- I massacri di Settembre (2-5 settembre 1792)
- Rochefort
- I Martiri di Rochefort
- A pochi mesi dalla proclamazione della Repubblica Luigi XVI viene ghigliottinato (21 gennaio 1793)
- Il Calendario Repubblicano che ha come “anno zero” il 1792, data della proclamazione della Repubblica in Francia
- Il berretto frigio, simbolo della Rivoluzione Francese, schiaccia un prete
- Il generale Napoleone Bonaparte
- La Campagna d’Italia con la quale i rivoluzionari esportarono la Rivoluzione oltre i confini della Francia
- La Madonna dell’Archetto, prima immagine che mosse gli occhi il 9 luglio 1796
- Il Trattato di Tolentino con il quale lo sconfitto Stato Pontificio era obbligato a cedere numerose opere d’arte
- Il Bruto Capitolino
- Il Laocoonte
- La Trasfigurazione di Raffaello
- La Deposizione di Caravaggio
- Il 27 luglio 1798 arrivano a Parigi le opere trafugate in Italia
- La Colonna di Traiano che doveva essere trasportata a Parigi
- Copia della Colonna di Traiano in Piazza Vendome a Parigi: sulla sommità c’è la statua di Napoleone
- L’uccisione del generale Duphot
- Il generale Duphot
- Il generale Berthier
- I francesi entrano a Roma da Piazza del Popolo
- Piazza del Popolo oggi
- Piazza del Popolo nella cartina di Giovanni Battista Nolli
- Veduta di Piazza del Popolo
- Porta del Popolo oggi
- Porta del Popolo nel Settecento
- A Piazza del Campidoglio viene proclamata la Repubblica Romana e issato l’Albero della Libertà
- L’Albero della Libertà
- Bandiera della Repubblica Romana
- Pio VI viene arrestato
- Monumento al generale Duphot
- Stemma di Pio VI abraso
- La Madonnella di Palazzo Massimo
- Il Senato ebbe sede a Palazzo dei Conservatori
- Il Tribunato ebbe sede a Palazzo della Cancelleria
- I Consoli risiedettero al Quirinale
- Il Comune ebbe sede a Palazzo Montecitorio
- Palazzo Montecitorio nella cartina di Giovanni Battista Nolli
- Rogo degli atti della Santa Inquisizione in Piazza di Spagna ribattezzata “Piazza della Libertà”
- Rogo del Libro d’Oro in Piazza di Spagna ribattezzata “Piazza della Libertà”
- Piazza Venezia viene ribattezzata Piazza dell’Uguaglianza
- Piazza Venezia oggi
- Ponte Sant’Angelo viene ribattezzato “Ponte della Repubblica”
- Morte di Pio VI
- Tomba di Pio VI
- Essendoci disordini a Roma, il Conclave si riunì a Venezia
- Pio VII, (Barnaba Chiaromonti, 1800-1823)
- Stemma di Pio VII
- Pio VII entra trionfalmente a Roma
- L’Editto di Saint Cloud
- Ugo Foscolo, autore de “Dei sepolcri”
- Progetto per il Cimitero del Verano
- Napoleone si proclama imperatore
- Il Generale Miollis
- L’Impero francese di cui Roma fu seconda capitale dopo Parigi
- Pio VII scomunica gli invasori di Roma
- Il Generale Radet
- Pio VII viene arrestato al Quirinale dal Generale Radet
- Il Prefetto di Roma Camille de Tournon
- Il Foro Romano in un’incisione di Giovanni Battista Piranesi
- Il Foro Romano oggi
- Pio VII termina la sua prigionia e torna a Roma
- Antonio Canova curò il ritorno di numerose opere d’arte nello Stato Pontificio
- Monumento funebre di Pio VII
- Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone
- Palazzo Bonaparte a Piazza Venezia
- Napoleone nell’Isola di Santa Elena
- La morte di Napoleone
La Carmagola
La signora Veto aveva promesso
di far sgozzare tutta Parigi
Ma gli è andata male
grazie ai nostri cannonieri
Ritornello:
Balliamo la Carmagnola
evviva il suon del cannon!
Eccome se andrà avanti,
gli aristocratici alla lanterna
Eccome se andrà avanti,
gli aristocratici, li impiccheremo
Il signor Veto aveva promesso
d’esser fedele al suo paese
ma ha tradito
non lasciamogli scampo
Ritornello
Antonietta aveva deciso
di metterci col cxxo per terra
ma ha fatto cilecca
non lasciamole scampo.
Ritornello
Amici restiamo uniti
non temiamo i nostri nemici
se ci vengono ad attaccare
li faremo saltare per aria
Ritornello
Si’, ci ricorderemo sempre
dei sanculotti dei sobborghi
Beviamo alla loro salute
viva questi grandi buontemponi
Ritornello
Il Canto dei Sanfedisti
Al suono della Grancassa
evviva il Popolo Basso;
al suono del Tamburello
sono insorti i poverelli;
al suono della campana
viva, viva i Popolani;
al suono del violino
morte ai giacobini
Ritornello:
Suona, suona, suona la Carmagnola
Suona l’adunata
Viva il Re e la famiglia
Il tredici giugno, Sant’Antonio glorioso,
ai Signori, questi birbanti,
gli fecero un cXXo così!
Sono arrivati i Francesi
ci hanno messo ancora altre tasse.
“Libertà, Uguaglianza”:
Tu rubi a me,
io rubo a te!
Ritornello
I Francesi sono arrivati,
ci hanno ripulito completamente
“ecco qua, ecco qua”,
un calcio in cXXo alla Libertà!
Al ponte della Maddalena
Donna Luisa è rimasta incinta.
Son venuti tre medici ma
non riescono a farla partorire!
Ritornello
Al molo, finita la guerra,
hanno abbattuto l’albero (della libertà),
hanno preso i Giacobini
e li hanno ridotti come stracci sporchi!
E’ finita l’uguaglianza,
è finita la libertà,
Per voi son dolor di pancia:
signori, andatevene a letto!
Ritornello
Passò il mese Piovoso, (gennaio)
il ventoso, l’iroso; (febbraio e marzo)
e col mese in cui si miete (giugno)
l’hanno presa la fregatura!
Viva Tata Maccarone
che rispetta la religione.
Giacobini gettatevi a mare,
che già vi brucia il didietro!
Pio VII scomunica gli invasori (da “Il Marchese del Grillo”)
L’arresto di Pio VII (da Il Marchese del Grillo)
Film: Il Marchese del Grillo
Pio VI e la Rivoluzione Francese (1789-1799)
1) Perché quando un cardinale diventa Papa cambia nome?
2) Come si chiama il periodo in cui uno è Papa?
3) Dove sono collocati gli obelischi Quirinale, Sallustiano e Campense?
4) Dove si trova Palazzo Braschi e perché viene costruito?
5) Chi sono i membri del Primo Stato?
6) Chi sono i membri del Secondo Stato?
7) Chi sono i membri del Terzo Stato?
8) Cosa accade col Giuramento della Pallacorda?
9) Cosa significa Liberté?
10) Cosa significa Egalité?
11) Cosa significa Fraternité
12) Cosa accade il 14 luglio 1789?
13) Cosa significa che in Francia vennero proibiti i voti monastici?
14) Fai un elenco di ordini religiosi che conosci
15) Chi nel Cinquecento iniziò una dura lotta contro contro gli ordini religiosi?
16) La Costituzione Civile del Clero è una legge dello Stato o della Chiesa?
17) In una situazione di normalità chi decide chi deve essere Vescovo e Parroco?
18) Chi sono i preti costituzionali?
19) Chi sono i preti refrattari?
20) Fra i preti costituzionali e quelli refrattari, quali possiamo definire “traditori” e quali “fedeli al Papa”?
21) Perché fu introdotto il Calendario Repubblicano?
22) Quale fenomeno accadde nello Stato Pontificio secondo la documentazione della Diocesi di Roma?
23) Quali gravi conseguenze ci furono nello Stato Pontificio dopo il Trattato di Tolentino?
Pio VI e la Prima Repubblica Romana (1798-1799)
1) Quale fu il fatto che portò all’invasione di Roma da parte dei francesi?
2) Quanti fornici ha oggi la Porta del Popolo e quanti ne aveva quando i francesi entrarono a Roma?
3) Che forma ha oggi Piazza del Popolo e che forma aveva quando entrarono i Francesi a Roma?
4) Chi ha trasformato Piazza del Popolo nel modo in cui la vediamo oggi?
5) Dove fu issato l’albero della libertà?
6) Che forma di governo c’era nello Stato Pontifico prima dell’arrivo dei francesi?
7) Che forma di governo istaurarono i francesi?
8) Nel 1798 i francesi si ispirarono a quale fase della vita della Roma Antica? A quella monarchica, a quella repubblicana o a quella imperiale?
9) Lo Stato Pontificio divenne parte della Francia?
10) Le repubbliche sorelle erano formalmente indipendenti dalla Francia, ma lo erano anche nella sostanza?
11) Dove si trovava Pio VI quando venne arrestato?
12) Cosa venne eretto in Piazza San Pietro?
12) Come venne ribattezzata Piazza di Spagna durante la Repubblica Romana?
13) Perché furono bruciati gli atti dei processi della Santa Inquisizione e il Libro d’Oro?
14) Perché Via dei Burrò si chiama così?
15) Che cos’è la Carmagnola?
16) Chi è la Signora Veto?
17) Perché a livello storico la frase «la Signora Veto aveva promesso di sgozzare tutta Parigi» è contraddittoria?
18) La Carmagnola ha un carattere violento?
19) Che cos’è il canto dei sanfedisti?
20) La sommossa dei sanfedisti contro i giacobini napoletani ha un carattere popolare?
21) Perché i napoletani erano arrabbiati con i francesi?
22) Cosa era l’albero della libertà?
23) Cosa sono Piovoso, Ventoso e Iroso?
Pio VII e il Dipartimento di Roma (1809-1814)
1) In quale città si è tenuto il conclave del 1799?
2) Perché il conclave non si tenne a Roma?
3) Perché Pio VII scelse proprio questo nome?
4) Quando Pio VII fece il suo ingresso a Roma?
5) Cosa si stabilisce con l’Editto di Saint Cloud?
6) Dove venne incoronato Napoleone?
7) Perché Napoleone si incoronò da solo?
8) Una volta divenuto imperatore, Napoleone si ispirò a quale fase della vita della Roma Antica? A quella monarchica, a quella repubblicana o a quella imperiale?
9) Si può dire che in un certo senso la Francia ebbe lo stesso destino di Roma Antica?
10) Per quanto tempo Roma e lo Stato Pontificio divennero un dipartimento della Francia?
11) Quale fu la reazione di Pio VII rispetto all’annessione di Roma alla Francia?
12) Dove si trovava Pio VII quando venne arrestato?
13) Chi arrestò Pio VII?
14) In quale città italiana fu esiliato Pio VII?
15) Quale merito ebbe Camille de Tournon?
16) Quale comunità religiosa non fu sciolta dal decreto del 7 maggio 1810?
17) Quando Pio VII fece il suo ritorno a Roma?
18) Chi si occupò del rientro a Roma delle opere d’arte trasferite in Francia durante le spoliazioni napoleoniche?
19) Dove va a vivere la madre di Napoleone?
20) In quale giorno muore Napoleone?
Ecco il lavoro che abbiamo fatto in classe (se non lo hai svolto in classe fallo a casa):
Adesso gira la pagina, apri il quaderno su due facciate, poi scarica, stanca e incolla le due fotocopie sugli (clicca sul link blu) elementi basilari della storia e della geografia di Roma in questo modo:
LE FOTOCOPIE NON VANNO MAI RITAGLIATE.
TUTTO CIÒ CHE SI TROVA QUI SOTTO NON VA STAMPATO MA SARÀ PROITTATO IN CLASSE DURANTE LA LEZIONE
Red and Grey Illustrative Roman Empire Presentation di Nicola Rosetti
1) Quanti anni ha la Città di Roma?
La Città di Roma ha 2779 anni
2) In quante parti è divisa la storia di Roma?
La storia di Roma è divisa in tre parti
3) Cosa vuol dire “Roma dei Cesari”?
“Roma dei Cesari” vuol dire la Roma antica e pagana
4) Quando inizia la “Roma dei Cesari”?
La “Roma dei Cesari” inizia nel 753 a.C con la fondazione di Roma da parte di Romolo
5) Quando finisce la “Roma dei Cesari”?
La Roma dei Cesari finisce nel 476 d.C. con la deposizione di Romolo Augustolo e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente
6) Cosa vuol dire “Roma dei Papi”?
“Roma dei Papi” vuol dire la Roma cristiana
7) Quando inizia la “Roma dei Papi”?
La “Roma dei Papi” inizia nel 476 d.C. con la deposizione di Romolo Augustolo e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente
8) Quando finisce la “Roma dei Papi”?
La “Roma dei Papi” finisce nel 1870 quando Roma diventa la Capitale d’Italia
9) Cosa vuol dire “Roma degli Italiani”?
“Roma degli Italiani” vuol dire la Roma contemporanea
10) Quando inizia la “Roma degli Italiani”?
La “Roma degli Italiani” inizia nel 1870 quando Roma diventa la Capitale d’Italia
11) Quando finisce la “Roma degli Italiani”?
La “Roma degli Italiani” dura fino ai nostri giorni
12) Chi sono i fondatori della “Roma dei Cesari”?
I fondatori della “Roma dei Cesari” sono Romolo e Remo, in particolare Romolo
13) Qual è il monumento-simbolo della “Roma dei Cesari”?
Il monumento-simbolo della “Roma dei Cesari” è il Colosseo
14) Chi sono i fondatori della “Roma dei Papi”?
I fondatori della “Roma dei Papi” sono Pietro e Paolo, in particolare Pietro
15) Qual è il monumento-simbolo della “Roma dei Papi”?
Il monumento-simbolo della “Roma dei Papi” è la Basilica di San Pietro
16) Chi è il fondatore della “Roma degli Italiani”?
Il fondatore della “Roma degli Italiani” è Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia
17) Qual è il monumento-simbolo della “Roma degli Italiani”?
Il monumento-simbolo della “Roma degli Italiani” è l’Altare della Patria
Copia di Red and Grey Illustrative Roman Empire Presentation di Nicola Rosetti
1) Come si chiama il fiume che scorre a Roma?
Il fiume che scorre a Roma si chiama Tevere
2) Quanti e quali sono i colli di Roma?
I colli di Roma sono 7: Aventino / Campidoglio, Palatino, Celio / Quirinale, Viminale e Esquilino
3) Su quale sponda si trovano i 7 colli di Roma e dunque la Città antica?
I 7 colli di Roma si trovano sulla sponda sinistra
4) Su quale sponda si trova il Monte Vaticano?
Il Monte Vaticano si trova sulla sponda destra
5) Chi ha costruito la “Roma Quadrata”?
La “Roma quadrata” è stata costruita da Romolo
6) Quando è stata costruita la “Roma Quadrata”?
La “Roma Quadrata” è stata costruita nell’VIII sec. a.C.
7) Qual è la caratteristica della “Roma Quadrata”?
La “Roma Quadrata” è un fossato
8) Quanto è lunga la “Roma Quadrata”?
La “Roma Quadrata” è lunga 4 km
9) Chi ha costruito le Mura Serviane?
Le Mura Serviane sono state costruite da Servio Tullio, sesto Re di Roma
10) Quando sono state costruite le Mura Serviane?
Le Mura Serviane sono state costruite nell’VI sec. a.C.
11) Qual è la caratteristica delle Mura Serviane?
Le Mura Serviane sono fatte di grossi blocchi di tufo
12) Quanto sono lunghe le Mura Serviane?
Le Mura Serviane sono lunghe 11 km
13) Chi ha costruito le Mura Aureliane?
Le Mura Aureliane sono state costruite dall’Imperatore Aureliano
14) Quando sono state costruite le Mura Aureliane?
Le Mura Aureliane sono state costruite nel III sec. d.C.
15) Qual è la caratteristica delle Mura Aureliane?
Le Mura Aureliane sono fatte di laterizi ovvero di mattoni
16) Quanto sono lunghe le Mura Aureliane?
Le Mura Aureliane sono lunghe 19 km
17) Come si chiamano le zone all’interno delle Mura Aureliane?
Le zone all’interno delle mura Aureliane si chiamano “rioni”
18) Come si chiamano le zone all’esterno delle Mura Aureliane?
Le zone all’esterno delle Mura Aureliane si chiamano “quartieri”
19) Quanti sono i rioni di Roma?
I rioni di Roma sono 22: 14 sono antichi e 8 sono piùrecenti
20) Quanti sono i quartieri di Roma?
I quartieri di Roma sono 35
21) In quale quartiere si trova la nostra scuola?
La nostra scuola si trova nel XXVII Quartiere che si chiama Primavalle
Red and Grey Illustrative Roman Empire Presentation di Nicola Rosetti
1) In quante parti è divisa la storia della Roma Antica?
La storia di Roma Antica è divisa in 3 parti: Monarchia, Repubblica e Impero
2) Quando inizia la Monarchia?
La Monarchia inizia nel 753 a.C. con la fondazione di Roma da parte di Romolo
3) Da chi è governata Roma quando è una Monarchia?
Quando Roma è una Monarchia è governata da un re
4) Quando finisce la Monarchia?
La Monarchia finisce nel 509 a.C. con la cacciata di Tarquinio il Superbo, settimo e ultimo re di Roma
5) Quando inizia la Repubblica?
La Repubblica inizia nel 509 a.C. dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo e l’arrivo di Bruto e Collatino
6) Da chi è governata Roma quando è una Repubblica?
Quando Roma è una Repubblica è governata da 2 consoli
7) Qual è la caratteristica della Repubblica?
Nella Repubblica nessun uomo deve avere troppo potere
8) Perché Giulio Cesare viene ucciso?
Giulio Cesare viene ucciso perché, contrariamente allo spirito repubblicano, aveva concentrato in sé stesso molto potere
9) Giulio Cesare è il primo imperatore di Roma?
No, Giulio Cesare è l’anello di congiunzione fra la Repubblica e l’Impero
10) Quando finisce la Repubblica e inizia l’Impero?
La Repubblica finisce nel 27 a.C. con l’arrivo di Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma
11) Da chi è governata Roma quando è un Impero?
Quando Roma è un Impero è governata da un Imperatore
12) Quando finisce l’Impero?
L’Impero finisce nel 476 con la deposizione di Romolo Augustolo, ultimo imperatore dell’Impero Romano d’Occidente
Introduzione
Gentili genitori, anche se il testo che segue è piuttosto lungo, vi invito a leggerlo con attenzione, poiché riguarda importanti aspetti dell’ora di Religione Cattolica (IRC) che i vostri figli frequenteranno. L’idea di rivolgermi a voi all’inizio dell’anno scolastico mi è stata suggerita dall’esperienza, poiché vorrei evitare inutili e sterili polemiche che ogni anno puntualmente si ripresentano, che altro non fanno che minare il sereno svolgimento delle attività didattiche e che possono essere risolte se i genitori sono preventivamente informati su cosa è l’IRC e cosa si svolge durante questa ora.
Che cos’è l’IRC e perché studiarla a scuola
Come dice il nome stesso della disciplina, l’IRC è una materia confessionale (cioè impartita secondo gli insegnamenti della Chiesa Cattolica), tuttavia è laico il modo di insegnarla. Cosa significa ciò? Che può frequentare l’IRC qualsiasi alunno, in maniera indipendente dal suo credo religioso. Infatti, il fine dell’IRC non è quello di formare credenti (come avviene con il catechismo), ma di aiutare gli alunni a conoscere la Religione Cattolica, che è parte integrante del patrimonio storico, artistico e culturale dell’Italia e dell’Europa (cfr. Intesa per l’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole pubbliche del 28 giugno 2012 1.1: «l’Insegnamento della Religione Cattolica è impartito, nel rispetto della libertà di coscienza degli alunni, secondo indicazioni didattiche che devono essere conformi alla dottrina della Chiesa e collocarsi nel quadro delle finalità della scuola»).
La religione cristiana ha plasmato la cultura occidentale che diventa difficilmente comprensibile se si è a digiuno dei più elementari contenuti della Religione Cattolica: è possibile pensare la Divina Commedia di Dante o i Promessi Sposi di Manzoni, il Giudizio Universale di Michelangelo o la Vocazione di San Matteo di Caravaggio fuori dal contesto del Cristianesimo? Evidentemente no! Scopo dell’IRC sarà quello di fornire agli studenti tutti gli opportuni strumenti per comprendere la realtà secondo le categorie proprie della Religione Cattolica. L’IRC sarà costantemente legato a tutte le altre discipline, in maniera tale da svilupparsi armonicamente assieme ad esse. In particolare, si lavorerà in stretto rapporto con i docenti dell’area umanistica (lettere, storia e geografia), di quella scientifica (matematica e scienze) e artistica (arte e musica) al fine di mostrare quali contributi culturali abbia apportato il cristianesimo in ogni singola disciplina.
In modo conforme a quanto stabilito dalla Intesa per l’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole pubbliche del 28 giugno 2012 4.1, l’IRC «deve essere impartito in conformità alla dottrina della Chiesa da insegnanti riconosciuti idonei dall’autorità ecclesiastica e in possesso di qualificazione professionale adeguata. In tal senso, il sottoscritto, riconosciuto idoneo dalla Diocesi di Roma con decreto Prot SC/2011/18/ROSE, è in possesso della Licenza in Sacra Teologia (5+2 anni di studio universitario) conseguita presso la Pontificia Università Lateranense.
La scelta di avvalersi o meno dell’IRC
La scelta di avvalersi o meno dell’IRC è effettuata all’atto di iscrizione ed è valida per tutto l’anno scolastico: non è possibile richiedere di modificare la scelta in corso d’anno, sia per motivi organizzativi, sia per rispetto del lavoro dell’insegnante che ha avviato un lavoro per ogni singolo alunno. Ogni eventuale cambio rispetto alla scelta di avvalersi o non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica è possibile solo dal 7 al 31 gennaio per l’anno scolastico successivo (cfr. Intesa per l’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole pubbliche del 28 giugno 2012 2.1b: «la scelta operata su richiesta dell’autorità scolastica all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso nei casi in cui è prevista l’iscrizione d’ufficio, fermo restando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica»).
È assolutamente errato parlare di “esonero”: si viene esonerati da una materia impartita in maniera obbligatoria (ad esempio da Scienza Motorie e Sportive per motivi di salute debitamente certificati). Per quanto riguarda l’IRC si parla di “avvalentesi” e “non avvalentesi” in quanto è la famiglia che sceglie, appunto, se avvalersi o meno di tale insegnamento. Una volta scelto di avvalersi, l’IRC diventa una materia curricolare come tutte le altre, con pari dignità educativa e culturale. L’insegnante di Religione Cattolica ha tutti i diritti e i doveri degli altri insegnanti e, essendo parte integrante del Consiglio di Classe, concorre alla fine dell’anno alla promozione o alla non promozione degli alunni che si avvalgono di tale materia.
Rapporti con l’insegnante
La collaborazione dei genitori con l’insegnante è un elemento indispensabile per la buona riuscita delle attività didattiche. Al fine di impostare i rapporti nella forma più corretta possibile, ogni volta che si presenta un dubbio, una perplessità, una richiesta di chiarimento, sarà necessario contattare il sottoscritto per richiedere un colloquio.
Risulta ad esempio del tutto sgradevole e scorretto che, per banali incomprensioni, del tutto risolvibili tramite colloquio, si faccia richiesta di parlare con la preside, la quale, giustamente, per il ruolo che ricopre, non è tenuta a sapere ciò che accade in classe per quanto riguarda la didattica.
Risulta anche poco piacevole che questioni personali vengano trattate su social network come Whatsapp o simili o che, per le stesse, si mandino avanti i rappresentanti di Classe i quali, come dice il nome stesso, rappresentano gli interessi generali della classe e non sono i portavoce dei singoli genitori.
Pertanto, poiché è compito degli insegnanti aiutare gli alunni nella loro crescita e affiancare i genitori nel loro primario diritto educativo, le signorie vostre sono caldamente invitate a istaurare un clima sereno e collaborativo evitando contrapposizioni e proteste che, rivelandosi spesso pretestuose e infondate, si ripercuotono negativamente prima di tutto sugli alunni.
Il materiale che occorre per svolgere l’IRC
Il libro di testo (il cui costo si aggira attorno ai 18 euro) è sostituito dal materiale cartaceo che gli alunni dovranno di volta in volta scaricare, stampare e incollare sul quaderno di Religione Cattolica (un quaderno grande a righe che dovrà essere conservato per tutti e tre gli anni). Chi è in possesso di una stampante potrà stampare il materiale a casa. Chi invece non è provvisto di stampante dovrà recarsi in una fotocopisteria col file da stampare salvato su una chiavetta. Le fotocopie possono essere tranquillamente stampate in bianco e nero. La spesa massima in un anno per questo tipo di lavoro è di 3 euro.
Le fotocopie in formato digitale saranno disponibili sul mio sito internet (www.nicolarosetti.it) e gli alunni saranno avvisati ogni volta attraverso il Registro Elettronico.
Utilizzo del cellulare per finalità didattiche
Per quanto riguarda l’eventuale utilizzo del cellulare in classe per ricerche didattiche è importante ricordare che
– Il cellulare non verrà utilizzato durante tutte le lezioni
– L’uso del cellulare è consentito solo ed esclusivamente su richiesta dell’insegnante
– Il telefono deve essere appoggiato al tavolo, come se si stesse utilizzando un tablet o un pc
– Gli alunni che faranno uso scorretto del cellulare, verranno segnalati sul registro di classe e, se in seguito persisteranno, potranno anche essere sospesi per un giorno dalle lezioni
– Il cellulare dovrà essere tassativamente spento quando richiesto dal docente
IRC e visite didattiche
Ogni anno saranno almeno due le uscite che riguarderanno lezioni svolte in classe. Infatti, in termini generali, ogni uscita sarà preceduta da alcune lezioni introduttive e agli alunni sarà chiesto di essere le guide turistiche di se stessi, alla luce di quanto appreso in classe. Ecco indicativamente i luoghi che visiteremo durante i tre anni:
Prima media: San Clemente e Oratorio di San Silvestro / San Giovanni in Laterano, Battistero Lateranense, Santa Croce in Gerusalemme
Seconda media: Santa Maria Maggiore e Santa Prassede / Santa Maria del Popolo, San Giacomo in Augusta, Palazzo Chigi, Montecitorio, Nome di Gesù, Collegio Romano, Sant’Ignazio, Biblioteca Casanatense, Sant’Ivo alla Sapienza, Palazzo Madama, San Luigi dei Francesi, Sant’Agostino. Durante questa visita vedremo sei opere di Caravaggio esposte al pubblico / visita alla Parrocchia Ortodossa del quartiere
Terza media: Sinagoga e Ghetto / San Pietro / visita alla Moschea del quartiere
1) All’uscita da casa assicurarsi che le condizioni meteo siano buone. In caso contrario dotarsi di un ombrellino. In ogni caso portare una sacchetto di plastica per potersi sedere su sedie o panchine bagnate dall’umidità.
2)Poiché l’uscita durerà per tutte le sei ore scolastiche non portare alcun libro, salvo diversa indicazione.
3) Portare 2 biglietti o abbonamento Atac. Una volta timbrato il biglietto piegarlo in due (per non confonderlo col biglietto del ritorno) e tenerlo fino all’uscita della metro in maniera tale da poter dimostrare di aver pagato in un eventuale controllo.
4) Mettere scarpe comode.
5) Portare 2 merende, come nei normali giorni di scuola.
6) Non utilizzare nella maniera più assoluta il cellulare dall’inizio alla fine dell’uscita.
7) Non allontanarsi mai dal gruppo classe e camminare in fila per due, facendo sempre riferimento ai propri insegnanti.
8) Prestare massima attenzione quando si cammina, accelerando il passo quando si attraversa sulle strisce pedonali.
9) In attesa che arrivi la metro stare a debita distanza dai binari.
All’arrivo della metro non mettersi davanti alla porta, ma facilitare prima l’uscita di eventuali passeggeri.
10) In metro è obbligatorio stare seduti. Cedere il posto solo a una persona anziana, a una donna incinta o a un disabile.
11) In metro parlare a bassa voce per non dare fastidio agli altri passeggeri.
12) In metro prestare massima attenzione alle proprie cose di valore come portafoglio e cellulare a causa della possibile presenza di borseggiatori.
13) Appena usciti dai vagoni della metro dirigersi verso il muro e consentire agli insegnanti di verificare la presenza di tutti gli alunni.
14) Non dare confidenza a estranei o a persone intenzionate a vendere gadget.
15) Durante le spiegazioni prestare la massima attenzione e fare le domande solo alla fine.
16) Non chiedere ogni minuto «Quando si arriva?», «Quando si fa merenda?», ecc. ma vivere il momento con serenità e tranquillità: tutte le notizie vi saranno fornite dagli insegnanti.
17) Non prendere nessuna iniziativa personale e evitare ogni atteggiamento che possa essere pericoloso per se stessi e per gli altri, come ad esempio spingere, strattonare, fare lo sgambetto, fare cori da stadio, saltare sulle scale mobili, fare scherzi sciocchi, importunare le altre persone, accarezzare cani o altri animali, ecc.
18) Per motivi di sicurezza eseguire immediatamente quanto richiesto dagli insegnanti.
19) Nei luoghi visitati non toccare nulla.
20) Lasciare puliti (non gettare carte a terra) e ordinati (rimettere a posto una sedia se la si è utilizzata) i luoghi in cui si staziona.
21) Portare qualche euro per qualsiasi evenienza.
22) Se un alunno si sente male in metro o in qualsiasi altro luogo, avvisare immediatamente gli insegnanti e lasciare loro il modo di intervenire, non creando capannelli attorno all’interessato.
23) Indossare un abbigliamento adeguato alla visita di musei, biblioteche, palazzi istituzionali o chiese.
24) Ogni comportamento inadeguato sarà immediatamente messo in evidenza con nota disciplinare sul Registro Elettronico.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Scifoni ha messo in scena la sua opera Santo Piacere nell’ambito del IXXX Convegno di Fides Vita. Prima dell’esibizione ha rilasciato al nostro giornale un’intervista nella quale ha raccontato se stesso e il suo lavoro, mixando temi alti e leggerezza, come è nel suo stile. Un’intervista lunga, ma da non perdere!
Visto che oggi è la festa di tutti i santi partirei proprio dai tuoi video che hanno come protagonisti i santi. Come è nata l’idea e come si è sviluppata?
Il tutto è nato su suggerimento di Paolo Ruffini, oggi direttore del Dicastero per la Comunicazione del Vaticano e all’epoca direttore di Tv2000. All’inizio era una noia infinita perché a parlare dei santi davanti a un cellulare non è stato facile e infatti non mi si filava nessuno! Poi un giorno ho iniziato a coinvolgere la famiglia, mia moglie e i miei tre figli, e la gente ha iniziato a seguirmi: dunque il problema ero io! Ero poco interessante, mentre era molto più interessante la mia famiglia! Le storie dei santi sono straordinarie, meravigliose e sempre diverse: i cattivi si assomigliano tutti nella storia, i santi invece sono tutti diversi. Queste storie sono un pretesto per parlare di qualcosa che ci riguarda un po’ tutti, infatti il santo ha la caratteristica di illuminare con la propria vita le grandi domande che hanno a che fare con ognuno di noi. Quando scrivo queste clip con mia moglie, nei ritagli di tempo fra una lavastoviglie e un’altra faccenda domestica, ci mettiamo a parlare del santo del giorno, di come possiamo raccontarlo e sempre ci chiediamo qual è nella vita di quel santo l’aspetto che parla a tutti: quello è il nostro punto di partenza!
Nel Santo Piacere tu affronti una questione religiosa come in altri testi teatrali che hai scritto. Perché questi temi fanno presa sulle persone? Quale bisogno vanno a intercettare?
Al centro non è tanto l’argomento religioso: è un po’ il contrario! Io non parlo di religione: sto dentro a un mondo che mi è stato consegnato dai miei genitori, dai tanti sacerdoti che ho incontrato nella mia vita, che mi hanno raccontato storie, mi hanno fatto conoscere la bellezza della Sacra Scrittura, dei Padri della Chiesa. Tutto ciò mi stimola tantissimo e mi suscita un processo creativo molto istintivo e naturale che fa sgorgare in me tante idee. Quando, ad esempio, mi metto a leggere la storia di un Padre della Chiesa mi vengono molte idee che non mi verrebbero leggendo altre storie! Io non parlo di religione, ma utilizzo i temi, le storie e i testi sacri per parlare di cose che hanno a che fare con le questioni esistenziali. Vedo che questo mio lavoro intercetta un bisogno. Una buona parte del mio pubblico è cattolico e dunque si avvicina per identificazione. Poi c’è un pubblico non credente che si avvicina incuriosito. Come anche c’è una fetta di pubblico che si avvicina con sospetto, perché si percepisce in qualche modo che io a queste cose ci credo. Spesso vengono affrontati temi religiosi o sacri, ma è comune vedere nell’artista un certo distacco rispetto a quanto viene trattato. Lo abbiamo visto in grandissimi personaggi come Dario Fo o come Pier Paolo Pasolini, giganti ai quali io non mi accosto e con i quali non voglio fare paragoni, però le persone percepivano un distacco da quello che raccontavano. Invece le persone che vengono a vedere me vedono un’aderenza che crea un cortocircuito strano nello spettatore. Molti sono insospettiti, quasi infastiditi, quasi come se sembrasse strano che un artista possa credere a queste storielle per vecchiette, per chiamarle come Sant’Agostino. Tuttavia questa aderenza suscita una strana sincerità per cui le persone che vengono a teatro vedono qualcosa a cui l’artista crede e questo a volte crea per un’ora mezza – e questa è proprio la magia del teatro – il fatto che in quel momento ci crediamo un po’ tutti. Il bisogno di domande esistenziali è molto presente nel pubblico, come il bisogno di affrontare il destino ultimo dell’uomo, soprattutto nei giovani, che hanno un desiderio incredibile di confrontarsi con questi temi. Su questo versante oggi c’è una scarsa offerta e quindi molti si avvicinano al mio teatro perché sono letteralmente affamati di domande impegnative che cerco di proporre con leggerezza. Questa è un po’ la sfida che mi pongo, quella di raccontare cose pesantissime come la teologia, la patristica con leggerezza.
Quello che fai ti permette di coniugare in maniera esplicita la fede col tuo lavoro. Ci vuoi dire qualcosa di più su questo aspetto?
Una decina di anni fa mi sono reso conto che ero uno a lavoro e uno nella mia vita privata. Ero diverso e diviso e sentivo che per me non andava bene, non mi piaceva e non ero contento di ciò. Ho cercato di capire come mettere me stesso, le cose a me più care nel lavoro ed è avvenuto tutto in maniera naturale e semplice. Mi sono messo a scrivere un primo testo, chiedendomi cosa mi interessasse più di tutto, ed è venuto fuori il mio primo spettacolo sulle ultime sette parole di Cristo e da lì tutti gli altri.
Cosa significa essere credente nel mondo dello spettacolo? La fede può essere un ostacolo in questo mondo?
Inevitabilmente negli ambienti di lavoro c’è una sorta di strano scetticismo e di snobismo da parte della critica teatrale ad esempio che difficilmente si avvicina al mio lavoro perché viene considerato un po’ di nicchia e il fatto che io sia un cattolico praticante può spiazzare. Qualsiasi tipo di coerenza è un problema nel mondo del lavoro. Se tu sei coerente con quello in cui credi, qualunque cosa sia quello in cui credi, ciò costituisce un problema quando si deve scendere a compromessi, perché il lavoro è sempre compromesso. Inevitabilmente non puoi fare tutto o accettare le condizioni che ti vengono date. La famiglia ti può precludere la strada perché gli artisti spesso si sposano col proprio lavoro. Da sempre gli artisti sono stati uomini senza patria, senza famiglia e senza radici, dagli attori girovaghi ai giullari. Avere una famiglia è un’impresa eccezionale per un artista. Ne conosco qualcuno che lo fa come me. Coinvolgere la mia famiglia nella mia vita di artista significa raccontare quello che sono. Torniamo al discorso della coesenza, del «Chi sei?», del «Cosa racconti?». Si dice che l’attore sia uno che si traveste, che finge… è vero, ma se non è profondamente sincero quando si maschera il pubblico se ne accorge e non è contento. Il pubblico vuole vedere nell’attore, anche nel più finto, nel più pagliaccio, nel più mascherato vuole vedere una verità. È il grande paradosso del teatro: tu vuoi vedere la verità nella finzione. Nella mia vita faccio tanti casini, sbaglio, ho fatto molte scelte incoerenti, ma la coerenza rimane per me un obiettivo.



























































































































































