Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Per l’opinione pubblica, o forse sarebbe meglio dire nell’immaginario collettivo, Pio XII è quantomeno il Papa dei silenzi e dei mancati pronunciamenti in favore degli ebrei se non addirittura il Papa di Hitler, secondo la definizione del noto giornalista – e critico di Pio XII – John Cornwell. La “leggenda nera” del Papa filo-nazista si diffuse quando lo sceneggiatore tedesco Rolf Hochhuth, per scaricare le colpe oggettive del popolo tedesco, scrisse nel 1963 l’opera teatrale “Il Vicario” nella quale si accusava il pontefice di essere stato troppo blando nei confronti del nazionalsocialismo e del suo antisemitismo. A quasi cinquant’anni finalmente è venuta una degna risposta artistica alle accuse mosse da “Il Vicario”: la bella miniserie “Sotto il cielo di Roma” andata in onda domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre ha messo in risalto parecchi aspetti poco noti al grande pubblico: l’azione diplomatica del pontefice volta a salvare gli ebrei, l’apertura dei conventi in difesa dei rifugiati, la distruzione nel 1943 di un documento di denuncia del nazismo per risparmiare ulteriore spargimento di sangue e il progetto di Hitler per arrestare il Papa. Un film assolutamente da non perdere e di portata storica per il grande contributo che darà al dibattito pubblico su quegli anni così delicati.

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