Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Il Papa Paolo VI ha giustamente consacrato il primo giorno dell’anno al culto della Gran Madre di Dio e a alla Pace della quale Maria è la regina secondo la nota espressione litanica. La Chiesa festeggia anche in questo giorno la circoncisione di Gesù e l’imposizione del nome. Narrano infatti i vangeli che Gesù, come ogni bambino ebreo, otto giorni dopo la sua nascita, venne circonciso. Questo atto indica la sua assoluta appartenenza al popolo ebraico, e come ebbe a dire qualche tempo fa Benedetto XVI, egli rimane ebreo per sempre anche ora che è in “cielo”. In tale circostanza egli venne anche chiamato Gesù, nome che indica anche il suo destino; infatti Yheoshua vuol dire “Dio salva”. Dispiace dunque osservare come alcuni gruppi cattolici, per fortuna assolutamente minoritari, mostrino ancora, nonostante la dichiarazione conciliare “Nostra aetate”, ingiustificati risentimenti contro il popolo che ha dato al mondo il Salvatore. A tutti l’augurio di un buon anno.

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