Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Archivi del mese: novembre 2010

Forse non ce ne rendiamo conto perché per noi sono realtà lontane, o forse i mezzi di informazione hanno taciuto su questo aspetto, ma nel mondo ci sono tantissimi cristiani che non hanno potuto festeggiare in modo felice il Natale a causa della loro fede. In Vietnam come nelle Filippine, nell’Orissa come in Pakistan la più sentita festa cristiana è stata vissuta con paura… Per farsi un’idea si può visitare il sito www.asianews.it

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Fabio Fazio e Roberto Saviano hanno respinto la proposta del CdA Rai di ospitare associazioni “pro-vita” (richiesto a seguito del racconto di Saviano su Welby e dell’elenco letto da Beppe Englaro) affermando che ciò significherebbe avallare che il loro programma “Vieni via con me” sia un programma “pro-morte”. Grazie per la spiegazione! Ma forse sarebbe interessante approfondire illustrando cosa sia una trasmissione dove le associazioni “pro-vita” non possono essere ospitate!

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Invidio Roberto Saviano che può dire che la Napoli di Ferdinando II nel 1832 fu la prima città italiana a inventare la raccolta differenziata, senza temere di essere tacciato di revisionismo!

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Per l’opinione pubblica, o forse sarebbe meglio dire nell’immaginario collettivo, Pio XII è quantomeno il Papa dei silenzi e dei mancati pronunciamenti in favore degli ebrei se non addirittura il Papa di Hitler, secondo la definizione del noto giornalista – e critico di Pio XII – John Cornwell. La “leggenda nera” del Papa filo-nazista si diffuse quando lo sceneggiatore tedesco Rolf Hochhuth, per scaricare le colpe oggettive del popolo tedesco, scrisse nel 1963 l’opera teatrale “Il Vicario” nella quale si accusava il pontefice di essere stato troppo blando nei confronti del nazionalsocialismo e del suo antisemitismo. A quasi cinquant’anni finalmente è venuta una degna risposta artistica alle accuse mosse da “Il Vicario”: la bella miniserie “Sotto il cielo di Roma” andata in onda domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre ha messo in risalto parecchi aspetti poco noti al grande pubblico: l’azione diplomatica del pontefice volta a salvare gli ebrei, l’apertura dei conventi in difesa dei rifugiati, la distruzione nel 1943 di un documento di denuncia del nazismo per risparmiare ulteriore spargimento di sangue e il progetto di Hitler per arrestare il Papa. Un film assolutamente da non perdere e di portata storica per il grande contributo che darà al dibattito pubblico su quegli anni così delicati.

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