Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Archivi del mese: novembre 2009

Il popolo svizzero si è espresso contro la costruzione di nuovi minareti sul proprio territorio nazionale. Si è sollevato subito un polverone, sia gli uomini di governo che i mass media si sono affrettati a liquidare il responso popolare come “dettato dalla paura” (Lluis Maria de Puig, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa), “ispirato dall’ignoranza” (quotidiano Le Temps), “segnale brutale di ostilità (ancora Le Temps); addirittura si è parlato di “affronto all’islam” (Tribune de Geneve). Due sono le considerazioni che ritengo opportuno fare… in prima battuta mi meraviglio di tanta meraviglia… se il corpo elettorale di un paese viene chiamato ad esprimersi può uscire vincitore il fronte del “Sì” come quello del “No”… in ogni caso in una democrazia le scelte del popolo dovrebbero essere rispettate. In secondo luogo c’è tanto clamore per questo responso popolare ma nessuno dice mai niente a proposito di quelle leggi ispirate dalla stessa logica in vigore in alcuni paesi islamici dove i cristiani sono tenuti in regime di dhimmitudine (=sottomissione) ed è pertanto vietato loro costruire chiese troppo in bella vista, far suonare le campane o diffondere Bibbie… chissà perché quando di mezzo ci sono i cristiani i valori di tolleranza, rispetto, e libertà religiosa cadono nel dimenticatoio!

Share

È di qualche giorno fa la notizia di un prof. di Lecco che ha gettato il crocifisso nel cestino. A ben vedere l’avversione contro il crocifisso è sempre un’avversione contro l’uomo essendo questo l’unico fra i simboli religiosi ad essere collegato direttamente a una persona. G.K.C. avrebbe detto: “Gli uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell’umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa”.

Share