Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Archivi del mese: gennaio 2009

L’UNESCO ha proclamato il 2009 “Anno dell’astronomia”. Nel 1609, appunto 400 anni fa, Galileo Galilei iniziò ad utilizzare il telescopio che lo porterà nell’anno successivo alla scoperta dei 4 satelliti di Giove chiamati, in onore del Gran Duca di Toscana, “Astri Medicei”. Al tempo di Galileo si pensava che la terra fosse al centro dell’universo e che essa fosse il centro del moto di tutti i pianeti; la scoperta dell’astronomo pisano dunque provò che non tutti i pianeti ruotano attorno alla terra ma non, come egli voleva dimostrare e come comunemente si crede, che la terra si muove: la prova scientifica del moto della terra avvenne solo due secoli più tardi grazie al pendolo di Foucault. Anche se la visione eliocentrica di Galilei era giusta, non era supportata da sufficienti prove scientifiche e per questo lo scienziato venne condannato dalla Chiesa. Inoltre la sua scoperta avvenne in un delicato momento della storia europea, subito dopo la Rivoluzione Protestante. Per tali motivi il filosofo Feyerabend ha potuto affermare: “La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta”.

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Nel nostro paese c’è, ed è assolutamente comprensibile, un’avversione per tutto ciò che potrebbe richiamare il fascismo, ad esempio la social card di recente istituzione è stata paragonata con disprezzo da qualcuno alla tessera con la quale sotto il regime si compravano i generi alimentari. Ma si pensi anche a nomi di città o luoghi che hanno cambiato nome come, ad esempio, Littoria in Latina o il Foro Mussolini (Roma) in Foro italico. È normale che gli italiani si vogliano scrollare di dosso il peso di un ingombrante passato e allora in tal senso si potrebbe fare qualcosa anche per mandare in pensione la pur simpatica Befana che tanto venne appoggiata dal regime! Al posto della vecchietta, potrebbero essere i re magi a portare i regali ai bambini come accade in Spagna: anche questo può essere un piccolo modo per riappropriarsi di questa festa cristiana così importante.

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Ci accostiamo spesso alla Bibbia con toni di sufficienza pensando che ormai certi insegnamenti siano superati e che i fatti narrati riguardino solo civiltà lontane nel tempo. Nella migliore delle ipotesi riusciamo a dire che alcuni avvenimenti determinarono svolte storiche per l’epoca in cui si sono verificati, come nel caso del sacrificio di Abramo: quando i popoli antichi come i Fenici immolavano i propri figli per placare l’ira degli dei, questo episodio biblico insegnò che il vero Dio non accetta i sacrifici umani. Nell’ascoltare questo brano magari sogghignamo e pensiamo che oggi nessun padre penserebbe di immolare il proprio figlio a qualche divinità… e purtroppo ci sbagliamo: Nizar Rayan, leader di Hammas recentemente ucciso durante un attacco israeliano alla città di Gaza, aveva spinto nel 2001 suo figlio a farsi saltare in aria in un insediamento israeliano causando la morte di due persone… a quasi 4000 anni di distanza da quel fatto l’uomo non ha ancora drammaticamente appreso la lezione.

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Il Papa Paolo VI ha giustamente consacrato il primo giorno dell’anno al culto della Gran Madre di Dio e a alla Pace della quale Maria è la regina secondo la nota espressione litanica. La Chiesa festeggia anche in questo giorno la circoncisione di Gesù e l’imposizione del nome. Narrano infatti i vangeli che Gesù, come ogni bambino ebreo, otto giorni dopo la sua nascita, venne circonciso. Questo atto indica la sua assoluta appartenenza al popolo ebraico, e come ebbe a dire qualche tempo fa Benedetto XVI, egli rimane ebreo per sempre anche ora che è in “cielo”. In tale circostanza egli venne anche chiamato Gesù, nome che indica anche il suo destino; infatti Yheoshua vuol dire “Dio salva”. Dispiace dunque osservare come alcuni gruppi cattolici, per fortuna assolutamente minoritari, mostrino ancora, nonostante la dichiarazione conciliare “Nostra aetate”, ingiustificati risentimenti contro il popolo che ha dato al mondo il Salvatore. A tutti l’augurio di un buon anno.

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