Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Archivi del mese: marzo 2007

Da “Il Giornale” del 14/3/2007 ho appreso quanto segue:

La Regione Campania ha dato alle stampe un’Agenda della pace (prima tiratura: 60mila copie) che sarà distribuita in 15mila scuole campane. A promuoverla, è stato l’assessore Corrado Gabriele. L’agenda ha scatenato la reazione della curia napoletana, guidata dal cardinale Crescenzio Sepe, che ha parlato di «forzature laiciste», evidenziando le imperdonabili lacune del lavoro, e il pericolo che certe scelte ideologiche possano seminare discordia più che unire chi la pensa diversamente. In questo volume sono omesse date e ricorrenze come l’Epifania, l’Immacolata concezione, l’Assunta, il Lunedì in Albis (Pasquetta, ndr), Ognissanti, la Quaresima, San Gennaro (ce l’hanno proprio con Te, Gennarì!), Santo Stefano, i santi Pietro e Paolo, ecc. Si tace sul sacrificio di Jan Palach, sulle vittime delle Foibe e dei gulag sovietici, su tanti personaggi e avvenimenti che della pace sono stati emblemi. Per contro si introducono le date del Ramadam e della Pasqua ebraica, si parla di Yasser Arafat e di Nelson Mandela, si cita il 27 gennaio come giorno di memoria dell’Olocausto (più che giusto) ma si «dimentica» che il Parlamento ha istituito il 10 febbraio quale «Giorno delle Foibe».

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Domani l’Europa festeggerà 50 anni. Tanti ne sono passati infatti da quel 25 marzo 1957 quando vennero firmati i trattati di Roma, fortemente voluti dai democristiani europei e in particolare da quel grande uomo che fu Alcide De Gasperi. Se oggi dunque l’Europa è unita è soprattutto grazie all’impegno dei politici di ispirazione cristiana che non a caso vollero firmare quell’importante documento nel giorno in cui la chiesa celebra l’annuncio dell’angelo a Maria (25 marzo, 9 mesi prima del Natale). Anche il luogo dove i patti vennero firmati è tutt’altro che casuale: sul campidoglio, parecchi secoli prima, portò le sue insegne l’imperatore Costantino (pagano convertito al cristianesimo) dopo aver battuto il suo rivale Massenzio (pagano) nella celeberrima battaglia di Ponte Milvio… anche da questi piccoli particolari possiamo scorgere le radici cristiane del nostro continente anche se di esse non v’è traccia nella costituzione europea!

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