Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite. G.K.C.

Archivi del mese: marzo 2004

Già ieri abbiamo scritto qualcosa sul cinquantesimo compleanno dell’Europa ricordando come siano stati tre cattolici (Konrad Adenauer, Alcide de Gasperi e Robert Schuman) a volere unito il nostro continente.In occasione di questa ricorrenza così importante, il Papa si è pronunciato in maniera profetica sul destino dell’Europa: sotto il profilo demografico – ha detto –  il continente rischia il congedo dalla storia. E ha proseguito dicendo che dimenticando i valori e il cristianesimo l’Europa rischia una apostasia da se stessa, prima ancora che da Dio.Benedetto XVI ha anche osservato che il processo dell’unificazione si rivela non da tutti condiviso e sembra che i suoi capitoli siano stati scritti senza tener conto delle attese dei cittadini. Con esemplare chiarezza il Papa ha dunque tracciato l’itinerario che l’Europa deve seguire se vuole appartenere al futuro: 1) più politiche in favore della natalità, 2) riscoperta delle radici cristiane del nostro continente, 3) Maggiore attenzione alla dignità della persona umana.

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